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Festa di San Michele (1 di 3) : Il combattimento di Michele con il Drago

La primavera e l’estate ci chiedono di abbandonarci alla natura; ci sperimentiamo allora fuori di noi, inseriti in essa. L’autunno e l’inverno ci sollecitano a rientrare nell’elemento umano e a contrapporre alla morte della natura la resurrezione delle forze dell’anima e dello spirito. Primavera ed estate sono per l’anima umana le stagioni della coscienza naturale; autunno e inverno sono per l’anima le stagioni dell’autocoscienza umana.


Quando compare l’autunno, la natura ritira la propria vita nelle profondità della Terra; quel che germoglierà e darà frutti si sottrae allo sguardo. In quel che appare non vi è alcun compimento, ma una speranza: la speranza di una nuova primavera. La natura lascia l’uomo solo con se stesso.


Inizia il tempo in cui egli con le proprie forze deve dimostrare a se stesso di vivere e non di morire. La natura estiva gli ha detto: accolgo il tuo “io”; lo faccio sbocciare nel mio grembo insieme ai fiori. La natura autunnale inizia a dirgli: trai forze dalle profondità della tua anima perché il tuo io viva in sé, mentre io nascondo la mia vita nelle profondità della Terra.


La natura ha bisogno di morire per vivere; l’uomo può essere partecipe di questa morte. Solo così arriverà a fondo nell’interiorità della natura. Egli sperimenta nel proprio organismo il respiro, la circolazione sanguigna. Sono la sua vita. Quel che germoglia a primavera, è davvero simile al respiro umano; attrae l’anima nella coscienza della natura; quel che muore in autunno non è molto diverso dalla circolazione del sangue; tempra nell’uomo la sua autocoscienza.


Quando le foglie iniziano a cadere si celebra la festa dell’autocoscienza che ci avvicina alla nostra vera umanità; è necessario soltanto che ne siamo consapevoli. È la festa di Michele, la festa dell’inizio d’autunno. Qui possiamo trovare l’immagine di Michele vittorioso: vive nell’uomo che si è aperto in estate all’amore per la natura, ma che perderebbe il centro del proprio essere, se non riuscisse a risorgere dall’essersi smarrito nella natura, e non rafforzasse così il proprio essere spirituale.


Rudolf Steiner 224 - San Michele, Festa dell'Autocoscienza

Appendice


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Sequenza Evolutiva

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relazione coi vegetali, con gli animali e con noi stessi.


Ogni essere vivente, vegetali, animali, ogni progetto o evoluzione biografica, riceve luce, aiuto evolutivo e amore quando lo osserviamo e sperimentiamo dal focus di questa sequenza.


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Sperimenteremo-apprenderemo archetipi base del vivente, dal prender casa ( corpo fisico - minerali ), all'esplorazione-

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