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  • Immagine del redattoreOpera Omnia Online

La chiaroveggenza nella relazione con angeli, defunti e ostacolatori

Vorrei parlare di un tema profondamente legato al cuore del nostro movimento antroposofico. Tutto quello che possiamo esprimere nell’ambito del nostro movimento spirituale, si fonda su ricerche che possiamo definire chiaroveggenti.


Dobbiamo ricordare che in effetti le vie per la ricerca chiaroveggente portano l’uomo a sentirsi un essere completamente diverso da come altrimenti si sente nella vita. Se volessimo paragonare quel che si trova attorno all’anima quando diventa chiaroveggente con un fenomeno della vita quotidiana, lo si può fare al massimo con i fenomeni del sogno che sono però una sorta di surrogato della chiaroveggenza. Nel sogno viviamo e tessiamo in un mondo di immagini nel quale, se lo consideriamo da vicino, non compare mai quella che possiamo chiamare “sensazione di contatto con un oggetto esterno”; inoltre, nei sogni ordinari non vi è nulla che si possa confrontare con la nostra solita coscienza dell’io. Anche se qualcosa del nostro io ci appare nel sogno, ci appare come separato da noi, come estraneo. Ci troviamo faccia a faccia con il nostro io come con un altro essere, per cui si può parlare di uno sdoppiamento dell’io, benché nel sogno si percepisca solo l’io separato, non l’io soggettivo.


Le caratteristiche legate al fatto che la sensazione di contatto e l’io soggettivo si spengono nel sogno, quelle stesse caratteristiche le ha anche la sfera, la visuale della ricerca chiaroveggente. Quando il chiaroveggente ricorda le proprie esperienze, deve avere nel ricordo la sensazione che le realtà della chiaroveggenza siano permeabili, che si possano attraversare, che non oppongano resistenza come gli oggetti fisici. Nel mondo fisico abbiamo il sentimento dell’io, perché sappiamo: “Io sono qui e l’oggetto è fuori di me”. Nella sfera dell’osservazione chiaroveggente siamo nell’oggetto, non ci separiamo, non ci distacchiamo dagli oggetti della visione. Questa particolarità ha una ben precisa conseguenza: i singoli oggetti non sono rigidi come gli oggetti delimitati del piano fisico, ma sono in continuo movimento e trasformazione.


Tutto questo ha come effetto che l’io confluisca insieme agli oggetti della visione chiaroveggente e, perciò, quando si presenta nella visione chiaroveggente quel che sul piano fisico incontriamo come io, come essere umano, richiede una straordinaria accortezza nell’osservazione.


Nel mondo fisico vi è un oggetto o un essere; quando lo percepiamo diciamo a ragione: percepisco l’oggetto, percepisco l’essere, lo percepisco. Percepiamo così gli esseri del regno vegetale, del regno minerale, del regno animale e del regno fisico umano, percepiamo nuvole, fiumi, stelle, Sole e Luna. Questo sentimento, espresso con le parole “io percepisco”, subisce un mutamento, una trasformazione, quando entriamo nel campo della chiaroveggenza.


Caliamoci nell’essere di una pianta e nel suo rapporto con noi, quando la percepiamo. Se la pianta potesse parlare in modo cosciente, direbbe: “Sono osservata dagli uomini, sono percepita dagli uomini”. Noi invece diciamo: “Percepisco la pianta”. La pianta dovrebbe dire, sulla base della propria coscienza: “Vengo percepita dagli uomini”. E questo sentimento di essere percepiti, di essere osservati, lo dobbiamo fare nostro rispetto agli esseri della sfera chiaroveggente. Se per esempio parliamo delle entità della prima gerarchia sopra di noi, della gerarchia degli Angeli, deve esserci chiaro che, per esprimerci in modo esatto, non è corretto dire: “Io percepisco un Angelo”, si dovrebbe dire: “Sentiamo che un Angelo ci percepisce, o mi percepisce”.


La frase: “L’essere di un Angelo o di un defunto si posa su di me, l’avverto su di me” è un’espressione corretta dal punto di vista del chiaroveggente.


Proviamo un giusto sentimento nei confronti di una persona defunta, se ci rendiamo conto che il suo occhio spirituale (mi sia concessa l’espressione), le sue forze si posano su di noi, fluiscono nelle nostre forze, ci osservano, agiscono in noi. Per sperimentare in modo corretto un fatto spirituale di questo tipo, è necessario un atteggiamento disinteressato e una capacità d’amore di un certo tipo. Per questo ho sottolineato che si doveva amare quella persona per le sue qualità, bisognava amarla perché era così. Un amore soggettivo, un amore nato da bisogni personali che facilmente può diventare egoistico, un amore del genere può in certi casi impedirci di trovare il giusto rapporto con un defunto. E nell’esperienza chiaroveggente viene veramente alla luce la differenza tra l’amore giusto, l’amore disinteressato che portiamo incontro al defunto, e l’amore egoistico.


Ho descritto in che modo s’impara a sentire lo sguardo degli esseri spirituali posato su di noi, come il loro volere si riversi nella nostra anima. Se s’impara questo, si apprende quel che per la chiaroveggenza è analogo all’imparare a leggere fisicamente. Chi intende limitarsi a descrivere le proprie visioni, è come se descrivesse la forma delle lettere fissate sulla carta, senza riferirsi a ciò che esprimono le lettere e le parole.


Bisogna considerare che l’anima, mentre si sviluppa a livello occulto, s’immerge in stati d’animo, in condizioni interiori ben diversi dagli stati d’animo e dalle condizioni della vita abituale. Possiamo dire quindi: nel momento in cui attraverso i nostri esercizi occulti siamo arrivati al punto in cui cessa la percezione del contatto (che caratterizza il piano fisico) e la figura non identifica più l’io dell’essere, siamo allora in un mondo in cui siamo in grado di percepire la gerarchia degli Angeli e di percepire la gerarchia - ma potremmo anche dire le gerarchie — degli uomini defunti.


Non abbiamo assolutamente più pensieri, nel senso in cui li abbiamo qui nel mondo fisico. Ogni pensiero assume in questo mondo la forma di una entità elementare, diventa entità. Nel mondo fisico i pensieri o si contraddicono o concordano tra di loro. Nel mondo in cui entriamo in quel momento, i pensieri si combattono come entità reali. Si amano o si odiano a vicenda. Viviamo in un mondo di molti esseri di pensiero. E ciò per cui siamo abituati a usare la parola “vita”, lo sentiamo realmente in quei pensieri viventi che sono esseri vivi. Vita e pensieri si sono reciprocamente congiunti, mentre nell’esistenza fisica vita e pensieri sono completamente separati gli uni dall’altra.


I pensieri sono come usciti dalla sfera soggettiva, si esce da se stessi e si vive fuori, nel vasto mondo. Quando si vive in questo mondo di pensieri che vivono e s’intessono, si è nel mondo della gerarchia degli Angeli e si potrebbe dire: come nel nostro mondo fisico l’aria è ovunque e l’attraversiamo camminando, così il mondo degli Angeli è ovunque, saturo di quel dolce calore di cui ho parlato prima e che emana dagli esseri di quella gerarchia. Se grazie al nostro sviluppo interiore ci eleviamo alla possibilità di vivere nell’atmosfera spirituale della dolcezza che fluisce, allora si possono sentire gli occhi spirituali degli Angeli posati sulla propria anima.


Nel mondo fisico possiamo avere un ideale, possiamo conoscerlo, ma non riusciamo a servirci di questa conoscenza e siamo forse indotti dalla passione, dal sentimento e dalla sensibilità a girarvi attorno. Nel mondo della chiaroveggenza le cose sono diverse. Se non prestiamo attenzione a un ideale, di cui possiamo avere conoscenza, sentiamo lo sguardo di un essere della gerarchia degli Angeli che si posa su di noi, ci rimprovera, e il suo rimprovero brucia. Osservare è al tempo stesso sentire quel rimprovero.


Se ci abituiamo a vedere qualcosa di reale nel non seguire i nostri ideali e lo trasformiamo in un reale sentimento, allora siamo sulla via che porta alla gerarchia de gli Angeli. Ci viene rivelata così la possibilità di trasformare il nostro sentimento, di vivificare i nostri sentimenti, la possibilità di crescere insieme all’anima nei mondi superiori.


Se continuiamo a impegnarci nella pratica esoterica, possiamo crescere fino a un mondo ancora più elevato, al mondo della gerarchia degli Arcangeli. Di fronte all’Angelo sentiamo il suo rimprovero, quando non lo seguiamo; di fronte all’Arcangelo non solo sentiamo il suo rimprovero, ma percepiamo da lui anche un reale effetto sul nostro essere. Possiamo davvero dire: “Quando con i nostri pensieri e sentimenti viviamo nel mondo della gerarchia degli Arcangeli, attraverso il nostro essere opera la loro potenza, la loro forza”.


Possiamo chiamare progressi nella mistica i nostri personali progressi, che facciamo evolvendoci occultamente, perché questi progressi sono dapprima progressi interiori dell’anima. Usciamo dalla nostra consueta personalità, entrando in una diversa disposizione della nostra individualità, di tutto il nostro essere. Ci inseriamo per gradi in un’altra condizione. Questo progresso interiore, questo continuo avanzare dell’anima, lo si può chiamare progresso mistico per il modo in cui dapprima ci appare vissuto interiormente. Ma non è solo mistica interiore: nel momento in cui ci si è evoluti fino a percepire la mitezza che guarda verso il basso dal mondo spirituale, in quel momento si è oggettivamente nel mondo degli Angeli, il mondo degli Angeli ci si rivela. E nel momento in cui si imparano a riconoscere in noi gli effetti reali di potenza e di forza, in quel momento ci troviamo nel mondo degli Arcangeli. Così ogni grado del progresso mistico interiore ci traspone in un altro mondo. Non possiamo raggiungere nell’interiorità un determinato grado di evoluzione mistica, senza venir riversati in un altro mondo.


Se non portiamo quell’atteggiamento disinteressato, altruistico che abbiamo prima indicato, accade qualcosa di diverso. Immaginiamo, per esempio, di lavorare su noi stessi e di raggiungere un grado di evoluzione che ci permetta vivere nel mondo degli Angeli mediante le nostre facoltà interiori. Se però siamo egoisti, privi di amore, portiamo allora nel mondo degli Angeli il nostro sé, destinato al mondo fisico. E invece di sentire posato su di noi il mite sguardo e la mite volontà degli Angeli, sentiamo quelle potenze spirituali che possono ascendere attraverso di noi e che, invece di guardarci dall’esterno, si liberano attraverso di noi dei loro chiamiamoli inferi, mentre noi veniamo innalzati in un mondo superiore. Non è il mondo degli Angeli ad adombrarci, o piuttosto a inondarci di luce, è il corrispondente mondo delle entità luciferiche a uscire da noi. E se, nelle stesse condizioni, viviamo nel mondo degli Arcangeli, avendo raggiunto il grado di sviluppo mistico che ci permette di stare nel mondo degli Arcangeli, ma senza aver sviluppato il sentimento di voler ricevere per grazia gli influssi del mondo spirituale, allora portiamo il nostro sé nel mondo degli Arcangeli. E invece di rinvigorirci nel mondo degli Arcangeli, d’impregnarci delle loro forze, salgono da noi e sono intorno a noi le entità del mondo ari manico, il mondo di Arimane.


Di primo acchito sembra davvero orribile dire: il mondo di Lucifero appare sul piano degli Angeli, il mondo di Arimane appare sul piano degli Arcangeli. Nella realtà non vi è nulla di terribile.


La cosa terribile non è incontrare Lucifero e Arimane, ma incontrarli senza riconoscerli. Incontrare Lucifero nel mondo degli Angeli, significa obiettivamente andare incontro allo Spirito della bellezza, allo Spirito della libertà. Ma tutto dipende dal fatto che nel momento in cui entriamo nel mondo degli Angeli, si possano realmente percepire anche Lucifero e le sue schiere. È la stessa cosa nel mondo degli Arcangeli per Arimane. Il manifestarsi di Lucifero e Arimane nei mondi superiori è spaventoso, solo se non li riconosciamo, se li escludiamo; quando ci dominano, senza che coscientemente li si abbia davanti a noi.


Se vogliamo praticare un occultismo veramente fecondo nella sfera degli Angeli, nel momento in cui ci aspettiamo che essi posino il loro sguardo su di noi, dobbiamo domandarci: dov è Lucifero? Deve essere qui! Se infatti non sappiamo rispondere alla domanda: “Dov'è Lucifero?”, allora egli è in noi. In questo campo egli deve essere fuori di noi, dobbiamo stargli di fronte. Questo è l’importante.


Noi percepiamo gli Angeli, quando non consideriamo determinante la loro figura, ma lasciamo affluire la loro potenza e la loro forza nel nostro sentimento e nella nostra volontà. Lucifero e Arimane sono nel mondo spirituale come figure, figure traslate solo nello spirituale, che non si possono toccare, ma che si possono considerare come ripetizioni spiritualizzate del mondo fisico.


Perciò è davvero importante notare che nel momento in cui comincia la chiaroveggenza, e si ascende alla rivelazione dei mondi superiori, avviene realmente una sorta di scissione della personalità. Si lascia indietro la personalità unica che si ha sul piano fisico.


Quando con la natura superiore siamo usciti dalla natura inferiore, osserviamo da esseri superiori la nostra natura inferiore. Così, se vogliamo dire qualcosa che abbia valore per i mondi superiori, facciamo bene ad aspettare fino a essere arrivati nella condizione di dire: “Questo sei tu, sei tu stesso a guardare nel tuo campo chiaroveggente. Questo sei tu”. “Questo sei tu” corrisponde al livello superiore a “questo sono io” sul piano fisico. “Questo sono io” si trasforma al livello superiore nel “questo sei tu”.


Non appena dal piano fisico saliamo al mondo superiore, il momento in cui viviamo diventa subito un ricordo.


Posso quindi dire: l’evoluzione mistica, che obiettivamente significa ascendere al mondo superiore, è inseparabile da un arricchimento, da un colmarsi di contenuto nelle nostre rappresentazioni, nei nostri sentimenti e in tutti i nostri impulsi animici. Non dobbiamo rimanere così poveri nella nostra vita di rappresentazione, come possiamo esserlo per il piano fisico, se vogliamo comprendere i mondi superiori.


Rudolf Steiner 154 - Influssi spirituali dal mondo dei defunti

Parigi, 25 Maggio 1914


TROVI IL LIBRO QUI


 

ANCORA POSTI DISPONIBILI PER IL VIAGGIO ESPERIENZIALE

Santi Luoghi di Albione - Inghilterra del Sud

Settembre 2023


LINK PER ISCRIVERSI

https://bit.ly/operaomniaonline_iscrizione_viaggi


📅 DATE

Dal 22 Settembre (appuntamento entro le 18:00)

al 1 Ottobre (saluti entro le 13:00)



GUIDE E RELATORI


🟡 Giorgio Tarditi Spagnoli


🟡 Giovanna Galimberti (Euritmia)


🟡 Franco Casarin (Arte della Parola)


* * *


INTRODUZIONE AL VIAGGIO

guarda il video di presentazione qui:


Immergersi coscientemente nelle esperienze che gli iniziati del passato, dei tempi primordiali successivi al Diluvio universale fino ad oggi, hanno compiuto entro l’atmosfera eterico-astrale dei Santi Luoghi di Albione, lo Spirito della Gran Bretagna.


Ricollegarsi alle correnti magiche delle linee di forza della terra, le vene eteriche del nostro benamato pianeta Gaia.


Lasciarsi avvolgere dalla nebbia, ricordo della densa atmosfera Atlantide, dove il suono della Tau, la Parola del Logos, risuonava ancora chiaramente nell’intera Natura creata.


Abbeverarsi alle fonti sacre di acqua rossa, dal gusto del sangue, e acqua bianca dal gusto di latte, ai piedi dell’antica collina, il Tor.


Risalire la forma del serpente che si attorciglia a spirale su per la collina dove la Torre di San Michele è la punta della lancia del Destino, o ancora la lancia del dio celtico Lugh.


Per giungere poi nel luogo dove le forze del sangue antico di Ginevra la Sophia, sacerdotessa di Atlantide, e del nuovo sangue di Artù, cavaliere magico che incarna il principio Cristo, si fondono nell’assenza di egoismo, volto a dare alla luce la perfetta restaurazione della società solare, l’utopia di Atlantide.


Questo era il piano di Merlino, un sopravvissuto della civiltà atlantidea, che però fallisce, portando alla distruzione nel fuoco dell’abbazia di Glastonbury. Fu così che la Tavola Rotonda si dissolse in un fuoco purificatore delle forze eteriche di Atlantide, ormai corrotte dalla magia astrale.


Dalle ceneri sorgerà una nuova generazione di cavalieri, che faranno del Santo Graal la loro ragione d’essere. Galahad, figlio di Lancillotto e Ginevra, la cui anima nel piano originario di Merlino doveva essere figlia di Artù e Ginevra;


Bors, il giovane, l’unico cavaliere capace di comunicare il mistero del Graal alla corte di Camelot;


Infine Parsifal, il “Folle in Cristo”, e dunque suo figlio, Lohengrin, il Cavaliere del Cigno, colui che porterà finalmente il Graal nel cuore dell’Europa medievale.


Il Graal è l’anima umana, femminile e lunare, che si fa cava nella più pura devozione così da accettare il Logos Solare del Cristo in un’eucarestia interiore.


Ma adesso il Graal, invece di essere una resurrezione sociale attraverso l’ideale cavalleresco della Tavola Rotonda, diviene una ricerca individuale per la resurrezione dell’anima umana nei Misteri dell’anima cosciente.


* * *


PROGRAMMA COMPLETO


(E' NECESSARIO il passaporto per viaggiare, basta la carta d'identità valida)


🔵 Venerdì 22/09

MILANO


18:00 RITROVO IN HOTEL A MILANO MALPENSA

(il pernotto in Hotel a Milano non è vincolante, motivo per cui non è inserito nel costo del viaggio, chi vorrà potrà presentarsi direttamente in aeroporto alle 05:00 - in alternativa ci occuperemo noi di gestire per voi la prenotazione se nello stesso Hotel scelto da noi)


🔵 Sabato 23/09

LONDRA


05:00 DIREZIONE AEROPORTO DALL'HOTEL

07:10 PARTENZA VOLO CON WIZZ AIR

08:10 ATTERRIAMO A GATWICK

08:40 TRENO PER LONDRA CENTRO

09:10 ARRIVIAMO IN CENTRO

DIREZIONE HOTEL PER SISTEMAZIONE IN STANZA

DIVISONE DELLE LONDON TRAVEL CARD DI 3 GIORNI

10:30 INIZIO DEL TOUR DEL 1° GIORNO

11:00 SAINT PAUL'S CATHEDRAL

LONDON STONE

12:15 LONDON MITHRAEUM

13:15 PRANZO AL SACCO

14:15 TEMPLE CHURCH

15:30 TOWER OF LONDON

17:30 CLEOPATRA'S NEEDLE

TEMPO LIBERO

20:00 CENA IN HOTEL


🔵 Domenica 24/09

REGENT'S PARK


07:30 COLAZIONE IN HOTEL

09:30 REGENT'S PARK

PRIMROSE HILL

11:00 RUDOLF STEINER'S HOUSE

ESPERIENZA ALLA R.S.H. - EURITMIA

13:30 PRANZO AL SACCO

15:00 DUNSSTAN IN THE WEST

16:00 BRITISH MUSEUM

TEMPO LIBERO

20:00 CENA IN HOTEL


🔵 Lunedì 25/09

CONVENT GARDEN


07:30 COLAZIONE IN HOTEL

09:30 COVENT GARDEN

10:00 FREEMASON'S HALL

BIBLIOTECA UGLE

12:00 PRANZO A COVENT GARDEN

15:00 TRAFALGAR SQUARE: WATKINS BOOKSTORE

16:00 TRAFALGAR SQUARE: CHIESA DI NOTRE DAME DE FRANCE

TEMPO LIBERO

20:00 CENA IN HOTEL


🔵 Martedì 26/09

STONEHENGE-AVEBURY > GLASTONBURY


07:00 COLAZIONE IN HOTEL

08:30 SI PARTE PER STONEHENGE IN BUS

11:00 VISITA STONEHENGE

13:00 PRANZO NEI COFFE SHOP DI STONEHENGE

14:00 SI PARTE PER AVEBURY

15:00 VISITA AVEBURY

16:00 SI PARTE PER GLASTONBURY

18:00 ARRIVO IN HOTEL A GLASTONBURY

20:00 CENA IN HOTEL


🔵 Mercoledì 27/09

GLASTONBURY > TINTAGEL


07:30 COLAZIONE

09:00 SPOSTAMENTO IN BUS VERSO GLASTONBURY

10:00 ABBAZIA DI GLASTONBURY

12:00 CHALICE WELL

13:30 IN CAMMINO VERSO MICHAEL'S TOR

PRANZO AL SACCO SULLA COLLINA

CERCHIO DI CONDIVISIONE E CONFRONTO

ESPERIENZE ARTISTICHE - EURITMIA O ALTRO

17:00 IN DIREZIONE VERSO HOTEL A TINTAGEL

20:00 DIVISIONE CAMERE E CENA IN HOTEL


🔵 Giovedì 28/09

TINTAGEL


08:00 COLAZIONE

09:30 USCITA PER CASTELLO DI TINTAGEL

VISITA CASTELLO DI TINTAGEL

ALTRA USCITE IN ZONA

PRANZO AL SACCO

ESPERIENZE ARTISTICHE - EURITMIA O ALTRO

TEMPO LIBERO

20:00 CENA IN HOTEL


🔵 Venerdì 29/09

TINTAGEL > MICHAEL'S MOUNT


07:30 COLAZIONE

09:00 SPOSTAMENTO IN BUS PER MICHAEL'S MOUNT

11:00 VISITA MICHAEL'S MOUNT

PRANZO AL SACCO

17:00 RIENTRO IN HOTEL A TINTAGEL

19:30 CENA IN HOTEL

21:00 CONFERENZA APERTA AL PUBBLICO ONLINE


🔵 Sabato 30/09

TINTAGEL > OXFORD > GATWICK


07:00 COLAZIONE

08:00 SPOSTAMENTO VERSO OXFORD

13:00 PRANZO AL SACCO

14:30 KEBLE COLLEGE - LIGHT OF THE WORLD

16:00 ASHMOLEAN MUSEUM

18:00 SI PARTE PER HOTEL A GATWICK

20:30 CENA IN HOTEL


🔵 Domenica 01/10

GATWICK - RIENTRO A CASA


05:30 COLAZIONE

06:30 DIREZIONE TERMINAL SUD

09:05 PARTENZA DA GATWICK

12:05 ARRIVO A MALPENSA

SALUTI


* * *


COSTI DEL VIAGGIO


✅ 3.000 Euro se viaggi da solo


✅ 2.850 Euro (a persona) se porti con te un amico/a


❗❗Massimo 44 partecipanti


👇👇👇


✔️ Nel costo sono inclusi:


- Volo A/R (partenza da Milano Malpensa)

- Spostamenti in bus in loco (transfert)

- Pernottamento con prima colazione esclusa la notte a Milano (in camere doppie matrimoniali o letti singoli)

❌ NON sono disponibili camere singole

- Pranzi al sacco (escluso il giorno a Glastonbury perchè l'Hotel non fornisce tale servizio)

- Cene in Hotel (menù vegetariano)

- Ticket di ingresso a tutti i luoghi da visitare

- Conferenze ed esperienze previste

- Percorso online in 3 incontri (di circa 2 ore), di preparazione al viaggio

- Libro O.O. 56 - La conoscenza dell'Anima e dello Spirito (Pleroma Edizioni)


❌ NON sono inclusi:


- Assicurazione (non è prevista, chi vuole potrà richiederla privatamente) - in tutti i casi non è vincolante, ossia non è necessaria (abbiamo sempre viaggiato senza)

- Pernotto a Milano Malpensa la sera prima della partenza


* * *


PER INFO

+39 347 15 85 692



LINK PER ISCRIVERSI

https://bit.ly/operaomniaonline_iscrizione_viaggi


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