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LA SCIENZA DELLO SPIRITO DI RUDOLF STEINER
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Sfondi spirituali del Tempio di Malsch
Il testo interpreta il Modellbau di Malsch come primo germe templare dell’Antroposofia. Ne collega la nascita alla famiglia Stockmeyer, agli impulsi di Rudolf Steiner dopo il congresso di Monaco del 1907 e a un significato spirituale del luogo. L’edificio è presentato come forma-seme di una nuova architettura sacra, destinata a risvegliare nell’uomo una più alta conoscenza di sé e il nesso tra Terra e Spirito.


Il pensiero costruttivo del Tempietto di Malsch
Il testo presenta il Modellbau di Malsch come unica testimonianza superstite dello spazio originario con colonne planetarie di Rudolf Steiner, nato nel 1908/09 grazie a E. A. Karl Stockmeyer. Ne evidenzia il valore architettonico e spirituale come matrice del Goetheanum: non un progetto incompleto, ma un organismo compiuto, fondato su ellissi, volte interpenetranti, metamorfosi e un nuovo linguaggio costruttivo antroposofico.


La capanna primordiale dell'Antroposofia, il Tempio modello di Malsch
Testo sul Modellbau di Malsch, primo edificio ispirato all’Antroposofia, nato tra 1907 e 1909 da Ernst Stockmeyer su impulsi di Rudolf Steiner. Ne ricostruisce origini, significato spirituale, soluzioni architettoniche, simbologia di colori e forme, rapporto con il Goetheanum e successivo restauro. Il Modellbau appare come matrice sperimentale dell’architettura antroposofica e concreta espressione di una visione cosmica e comunitaria dello spazio.


L'edificio modello di Malsch
Brochure dedicata alla nascita, al significato e al restauro dell’Edificio Modello di Malsch, ideato da E. A. Karl Stockmeyer su indicazioni di Rudolf Steiner tra 1907 e 1909 come anticipazione del Goetheanum. Il testo ne descrive concezione architettonica, simbolismo spirituale, vicende costruttive, restauri artistici del 1957–1964 e valore come luogo di lavoro interiore, memoria e impulso per una futura architettura antroposofica.


La sopravvivenza di elementi rituali del Misraim Deinst: il conte Ludwig Polzer-Hoditz e la continuità dell’esoterismo rituale di Rudolf Steiner
Gli atti spirituali potrebbero non aver bisogno dell'autorizzazione di organizzazioni incrostanti, ma potrebbero invece essere portati avanti da coloro che sono disposti a custodire il fuoco anche quando il Tempio sembra chiuso.

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